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Un viaggo in Emilia

La Pianura Padana, terra piatta e fertile, contrariamente a quello che si può pensare, sa offrire paesaggi di grande fascino e l’Emilia, regione nota soprattutto per la sua gastronomia che vanta dei prodotti apprezzati in tutto il mondo, è un’area che merita una visita per andare alla scoperta di luoghi poco noti ma di grande bellezza e per immergersi in un’atmosfera di sapori che ha eguali.

La provincia di Reggio Emilia in particolare è uno di quegli angoli d’Italia che potrebbe essere definito senza alcun dubbio l’optimum per quel che riguarda la gastronomia: qui si produce il Parmigiano Reggiano, ma anche tanti ottimi salumi e si brinda con bicchieri colmi di lambrusco e di Colli di Scandiano.

E allora partiamo per un viaggio virtuale che ci conduca in questi luoghi dove, per citare Guareschi, d’estate “un sole spietato picchia martellate sulla testa della gente”.

Dopo una doverosa tappa nel capoluogo, che diede i natali al tricolore italiano e dove si possono ammirare chiese e palazzi rinascimentali e barocchi, il tour può prendere la via di Canossa, celeberrima località che compare in tutti i nostri libri di storia e che,sulle prime roccaforti dell’Appennino, ospita ancora i ruderi di quel castello che appartenne alla contessa Matilde.

Ma visto che la pianura è la meta prescelta ci si può poi dirigere verso le sponde del fiume Secchia percorrendo strade fiancheggiate da frutteti, campi di mais e tante stalle che punteggiano qua e là la pianura.

Ogni località che si incontra nasconde il suo piccolo o grande tesoro e i castelli non mancano mai: Casalgrande con il suo castello e una bella chiesa antica, il borgo medioevale di Castellarano con la Rocchetta e il maniero, Scandiano, città natale dello scienziato Lazzaro Spallanzani e del letterato Matteo Maria Boiardo, la cui famiglia ha lasciato uno splendido palazzo rinascimentale.

Ma non ci sono solo vestigia storiche in questa bella cittadina, si trovano anche tante cantine dove degustare i famosi vini doc che sono un vanto della regione.

Ma non si può certo limitasi a bere vino in un’area dove il “mangiar bene” è di casa, via allora a tortelli, cappelletti e tagliatelle con la pasta rigorosamente fatta a mano, antipasti gustosi che si richiamano ai prodotti della terra e carni e salumi a volontà.

Sulle sponde del Secchia c’è anche Rubiera con lo splendido complesso monumentale dell’Ospitale, il rinascimentale ospedale, sembre nella città potrete trovare e fermarvi al Ristorante Arnaldo Clinica Gastronomica a Rubiera, un luogo dove potrete assaporare i piatti tipici della cucina emilian. A pochi chilometri, si trova Correggio con le sue belle chiese e il cimitero ebraico

Vicinissima è Novellara, città d’arte che i Gonzaga abbellirono rendendola deliziosa con le sue belle piazze, la Rocca e tanti palazzi nobiliari e che nell’ultimi anni è divenuta meta dei tanti fans dei Nomadi perché qui visse Augusto Daolio, leader carismatico del gruppo.

Avvicinandosi poi al corso del Po ci sono tanti altri luoghi ricchi di fascino: Brescello, il paesino di Don Camillo e Peppone, Gualtieri che si sviluppa attorno a una magnifica piazza rinascimentale e che fu il luogo dove visse il pittore Antonio Ligabue e Guastalla che fu sede del ducato omonimo.

Dovunque ci si fermi si possono gustare le tante specialità tipiche della regione e allora non resta che partire alla volta dell’Emilia per un viaggio in grado di arricchire il turista sotto ogni punto di vista.